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Tag: feste e ricorrenze

Dialoghi in Agenda: guardare le stelle

Da sempre l’uomo è attratto dal cielo stellato, dall’infinito, dal mistero che è la volta celeste e tutti i suoi pianeti. Il cielo ha ispirato tantissimi poeti, scrittori, artisti e musicisti famosi, anch’essi attratti da quel fascino dell’ignoto: Leopardi, Debussy, Van Gogh, e ovviamente Giovanni Pascoli, con la poesia 10 Agosto, dedicata proprio alla notte delle stelle cadenti.

Oggi ti portiamo in un Osservatorio Astronomico per cercare di svelare alcuni di quei segreti che da sempre hanno affascinato l’umanità con il Podcast Dialoghi in Agenda. Quale occasione migliore per alzare lo sguardo al cielo… ed esprimere un desiderio?

Ascolta l’episodio!
Diego e Gaia partecipano, su consiglio di un amico di Diego, a un’osservazione notturna guidata dall’esperto Davide Ballerini, presidente dell’Associazione Marchigiana Astrofili, presso un Osservatorio Astronomico.


Dialoghi in Agenda e l’Alternativa in Agenda
Dialoghi in Agenda
è un progetto podcast che tratta i temi dell’Agenda 2030, della sostenibilità ambientale e dell’adolescenza attraverso la forma dialogica, per alzare gli occhi dalla scuola al mondo! Il progetto si lega a l’Alternativa in Agenda, il primo testo pensato per studentesse e studenti della Scuola Secondaria di primo grado per l’Alternativa alla Religione Cattolica. Un volume unico per i tre anni scolastici, a cura di Francesca Lombardo e Daniela Gagliardini, che offre percorsi multidisciplinari relativi ai temi dell’Agenda 2030 e dell’Educazione civica.

Dialoghi in Agenda: microplastiche e biologia marina

Per questo luglio, in occasione anche della Giornata del mar Mediterraneo, ti proponiamo due puntate del Podcast Dialoghi in Agenda dedicati al tema del mare e della sua salvaguardia. Spunti di riflessione per adulti e ragazzi, per imparare a proteggere questo straordinario ecosistema e tutte le creature che lo abitano: oggi parliamo di microplatiche e di biologia marina.
Buon ascolto… tra le onde!

SCOPRI GLI EPISODI
Episodio 3 – A caccia di microplastiche
Diego, Gaia e i loro compagni di classe partecipano a un’iniziativa di Legambiente per la pulizia delle spiagge; conoscono così la volontaria Astra Piccinini, che racconta loro la sua ricerca scientifica nel campo delle microplastiche.


Episodio 4 – Passione Mare
In questo episodio Gaia e Diego, insieme ai loro compagni di classe, incontrano la biologa marina Chiara Franco, che racconta il suo impegno per la salvaguardia della vita marina negli Oceani di tutto il mondo.


Dialoghi in Agenda e l’Alternativa in Agenda
Dialoghi in Agenda
è un progetto podcast che tratta i temi dell’Agenda 2030, della sostenibilità ambientale e dell’adolescenza attraverso la forma dialogica, per alzare gli occhi dalla scuola al mondo! Il progetto si lega a l’Alternativa in Agenda, il primo testo pensato per studentesse e studenti della Scuola Secondaria di primo grado per l’Alternativa alla Religione Cattolica. Un volume unico per i tre anni scolastici, a cura di Francesca Lombardo e Daniela Gagliardini, che offre percorsi multidisciplinari relativi ai temi dell’Agenda 2030 e dell’Educazione civica.

Dialoghi in Agenda: Yoga & Mindfulness

Lo Yoga: una pratica utile sia a casa che a scuola. In occasione della Giornata Internazionale dello Yoga del 21 giugno, ti proponiamo una puntata del podcast “Dialoghi in Agenda”, dove l’esperta Costanza Benvenuti parlerà dell’importanza della respirazione e del riconoscimento delle proprie emozioni attraverso la pratica dello Yoga.

Pensate a quando siete in preda a emozioni come tristezza, ansia o rabbia… Ecco. Immaginate di riuscire a non farvi travolgere e, anzi, a liberarvene solo attraverso la respirazione. E poi, pensate di sapere come stare con gli altri senza dovervi preoccupare di chi è più bravo nel fare le cose. Nello Yoga non c’è mai competizione: c’è solo la bellezza di stare insieme e, solo se abbiamo voglia, di condividere qualche cosa di noi.”

LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLO YOGA 
Le Nazioni Unite hanno istituito la Giornata Internazionale dello Yoga per il 21 giugno (anche giornata della musica e primo giorno dell’estate!) per celebrare questa importante disciplina, preziosa per il benessere fisico e mentale. Nato in India, lo yoga è oggi praticato in tutto il mondo, offrendo alle persone di ogni fede ed estrazione sociale gli strumenti di cui necessitano per accrescere ed equilibrare il loro benessere fisico, spirituale e mentale. 

DIALOGHI IN AGENDA: DALLA SCUOLA AL MONDO 
In ognuno dei 18 episodi della serie Gaia e Diego, amici e compagni di classe, incontrano esperti ed esperte pronti a rispondere alle loro curiosità e domande sui grandi temi affrontati ogni giorno tra i banchi: la questione climatica, le scelte dell’adolescenza, gli obiettivi dell’Agenda 2030, le professioni del futuro… per alzare gli occhi dalla scuola al mondo! 
 
Ascolta in anteprima l’episodio “Missione: stare bene insieme!”: durante un’innovativa lezione di educazione fisica, Gaia e Diego, con la guida di Costanza Benvenuti, sperimentano i benefici dello Yoga Educativo, scoprendo l’importanza del respiro e della consapevolezza delle proprie emozioni per affrontare le sfide con calma e concentrazione.

L’ALTERNATIVA IN AGENDA 
Si tratta del primo testo pensato per studentesse e studenti della Scuola Secondaria di primo grado per l’Alternativa alla Religione Cattolica. Un volume unico per i tre anni scolastici, a cura di Francesca Lombardo e Daniela Gagliardini, che offre percorsi multidisciplinari relativi ai temi dell’Agenda 2030 e dell’Educazione civica, ma anche un valido supporto per sviluppare le life skills e sostenere le sfide quotidiane che ogni preadolescente si trova ad affrontare.

Dialoghi in Agenda: il podcast per la rivoluzione green

Come affrontare con ragazze e ragazzi i temi della sostenibilità ambientale? Oggi ti portiamo alla scoperta dell’Amazzonia, polmone verde del Pianeta, attraverso le parole dell’esperta Ingrid Stanford Dias, con il nuovo podcast “Dialoghi in Agenda”, ideato per accompagnare il progetto editoriale “L’Alternativa in Agenda” di Raffaello Scuola.

LA GIORNATA MONDIALE DELL’AMBIENTE
Istituita nel 1972 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, la Giornata Mondiale dell’Ambiente viene celebrata ogni anno il 5 giugno a partire dal 1974 con lo slogan “Only One Earth” (una sola Terra). L’obiettivo principale di questa giornata è quello di promuovere azioni globali per la tutela e la salvaguardia del nostro Pianeta, per preservare gli ambienti naturali e tutte le creature che li abitano.

IL PODCAST “DIALOGHI IN AGENDA: DALLA SCUOLA AL MONDO”
In occasione di questa ricorrenza speciale, ti presentiamo un Podcast pensato per la Scuola Secondaria di primo grado, un alleato prezioso per affrontare con i più giovani i temi dell’Agenda 2030 e piantare i primi semi della rivoluzione verde. Uno strumento nuovo e coinvolgente, che cattura l’attenzione con delle vere e proprie “pillole” di sostenibilità che sfruttano la forma dialogica per alleggerire la conversazione e mantenere alta l’attenzione.

In ognuno dei 18 episodi della serie Gaia e Diego, amici e compagni di classe, incontrano esperti ed esperte pronti a rispondere alle loro curiosità e domande sui grandi temi affrontati ogni giorno tra i banchi: la questione climatica, le scelte dell’adolescenza, gli obiettivi dell’Agenda 2030, le professioni del futuro… per alzare gli occhi dalla scuola al mondo!

Ascolta in anteprima il primo episodio “La natura è di tutti!” Gaia e Diego indagano sulla situazione della foresta amazzonica direttamente attraverso le parole dell’esperta Ingrid Stanford Dias.


L’ALTERNATIVA IN AGENDA
Si tratta del primo testo pensato per studentesse e studenti della Scuola Secondaria di primo grado per l’Alternativa alla Religione Cattolica. Un volume unico per i tre anni scolastici, a cura di Francesca Lombardo e Daniela Gagliardini, che offre percorsi multidisciplinari relativi ai temi dell’Agenda 2030 e dell’Educazione civica, ma anche un valido supporto per sviluppare le life skills e sostenere le sfide quotidiane che ogni preadolescente si trova ad affrontare.

Scopri il libro con il Booktrailer!

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Tre #GoodNews per la natura dall’Italia

Per la Giornata Mondiale dell’ambiente, storie da condividere in classe!

La Giornata mondiale della Terra, che si celebra il 22 aprile, è la più grande manifestazione attualmente istituita a favore dell’ambiente, il momento in cui tutti i cittadini del mondo si uniscono per festeggiare la Terra e promuovere la sua salvaguardia. Fortemente voluta dal senatore statunitense Gaylord Nelson e promossa ancor prima dal presidente John Fitzgerald Kennedy, oggi coinvolge ogni anno fino a un miliardo di per­sone in ben 192 Paesi.

Nata il 22 aprile 1970 per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra. Come movimento universitario, nel tempo, la Giornata della Terra è divenuta un avvenimento educativo ed informativo. I gruppi ecologisti lo utilizzano come occasione per valutare le problematiche del pianeta: l’inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, le migliaia di piante e specie animali che scompaiono, e l’esaurimento delle risorse non rinnovabili. Si insiste in soluzioni che permettano di eliminare gli effetti negativi delle attività dell’uomo; queste soluzioni includono il riciclo dei materiali, la conservazione delle risorse naturali come il petrolio e i gas fossili, il divieto di utilizzare prodotti chimici dannosi, la cessazione della distruzione di habitat fondamentali come i boschi umidi e la protezione delle specie minacciate.

Condividiamo tre buone notizie dall’italia sulla natura per celebrare questa giornata!

 

1. Il barbagianni sta tornando

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E lo fa nell’ambito di un progetto di reintroduzione voluto e ideato dal Cras – Centro Recupero Animali Selvatici di Bernezzo (CN) che ne prevede il ritorno e la diffusione dopo un periodo di relativa assenza dai territori della nostra penisola. Ma qual è la storia di questo elusivo e magnifico predatore notturno, dallo sguardo “civettato” – il termine ben illustra gli occhi del barbagianni, del resto comuni a molti predatori volatili come la civetta e il gufo, o a quattro zampe, il lupo per esempio – dal piumaggio bianco e dalla particolare forma a cuore del volto, fatto per risaltare nel buio della notte e nelle luci incerte del crepuscolo?

Fonte: Lifegate

 

2. Il Parco nazionale del Gran Paradiso ha salvato gli stambecchi

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71 mila ettari di terreno che si sviluppano su due regioni intorno al massiccio del Gran Paradiso, con i suoi 4mila metri di altezza: il Parco nazionale del Gran Paradiso è un territorio vastissimo e scarsamente antropizzato, dove al primo posto c’è da sempre la tutela delle specie che vivono al suo interno. Era l’ex riserva di caccia del re Vittorio Emanuele II ed è stato costituito parco nel dicembre del 1922.

Al momento della costituzione del parco lo stambecco era praticamente estinto, ne rimanevano solo poche centinaia di esemplari, mentre oggi tutto l’arco alpino è stato ripopolato a partire dagli esemplari presenti originariamente sul Gran Paradiso. La specie adesso è fuori pericolo, ma resta minacciata dai cambiamenti climatici
Fonte: Lifegate

 

3.  La ricomparsa del castoro in Italia è una buona notizia

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Il castoro non si vedeva in Italia da 500 anni ed è stato avvistato recentemente nei dintorni di Arezzo. La sua presenza aiuta a stabilizzare i corsi d’acqua e proteggere le zone umide.  La presenza del castoro viene rilevata in aree a elevata naturalità e poco impattate dall’azione dell’uomo, che mantengono un ambiente tale da consentirne la sopravvivenza e la riproduzione.

Il castoro è inserito tra le specie protette indicate dalla Direttiva comunitaria Habitat del Ministero dell’ambiente e della Sicurezza Energetica. Per questo il ritorno nell’Italia centrale del più grande roditore d’Europa segna sia un avanzamento della capacità di tutela di fauna e flora, sia il lento abbandono di una cultura predatoria nei confronti di piante e animali.

Era scomparso da secoli a causa dell’eccessivo sfruttamento per la pelliccia, la carne e l’olio prodotto dalle sue ghiandole, il castoreum, che l’animale mischia con l’urina e utilizza per rendere idrorepellente la pelliccia e per marcare il territorio: in realtà non sappiamo molto sulla distribuzione storica del castoro nell’Italia centrale e meridionale, né delle cause che hanno portato la specie all’estinzione. Presumiamo che le principali siano quelle appena menzionate, le stesse che ne hanno causato il declino e l’estinzione in altre aree d’Europa”, dice Andrea Monaco, zoologo di Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale).
Fonte: Wired/Rivista Natura

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Primavera in versi

Tre poesie per celebrare la natura

 

L’armonia dell’uomo nei confronti della natura è una possibilità, una sfida, un atto di coraggio, una conquista.

La poesia è una forma espressiva e un’esperienza da vivere per esprimere il rapporto dell’uomo con la natura, alla ricerca di una possibile armonia.    

Avvicinarsi alla Natura con testi tra loro diversissimi per stile e storia degli autori è ancora un modo per riflettere su cosa sia l’incanto della Natura e cosa rappresenti il rischio della sua distruzione.

 

L’incanto dei boschi senza sentiero

Vi è un incanto nei boschi senza sentiero.
Vi è un’estasi sulla spiaggia solitaria.
Vi è un asilo dove nessun importuno penetra
in riva alle acque del mare profondo,
e vi è un’armonia nel frangersi delle onde.
Non amo meno gli uomini, ma più la natura
e in questi miei colloqui con lei io mi libero
da tutto quello che sono e da quello che ero prima,
per confondermi con l’universo
e sento ciò che non so esprimere
e che pure non so del tutto nascondere.

George Gordon Noel Byron, poeta e politico britannico, noto come Lord Byron (Londra, 22 gennaio 1788 – Missolungi, 19 aprile 1824)  

 

Natura, vattene!

Le gridarono:
“Vattene, Natura!”.
Lei si prese paura.
Fece il suo fagottello:
ci mise dentro
l’ultimo alberello,
l’ultima viola
dell’ultima aiuola
e uscì dalla città.
E va, e va…pensava:
“Mi fermerò nei boschi!”.
Ma i boschi erano stati
disboscati.
“Mi fermerò nei prati!”.
Ma erano tanto piccoli:
non c’era posto per tutti
gli insetti, i mammiferi,
gli uccelli, i tramonti…
“Vattene, Natura!”
E lei se ne andò:
in quattro ripiegò
gli ultimi prati
come fazzoletti.
Lasciò il pianeta
AccaZeta…
Adesso lassù
è tutta una città:
di verde – ve lo posso
giurare – c’è rimasto
solo il semaforo,
quando non è rosso…

Gianni Rodari (Omegna, 23 ottobre 1920 – Roma, 14 aprile 1980)

 

Il 23 aprile si festeggia la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’autore, ricorrenza promossa dall’UNESCO  per valorizzare e celebrare la lettura come attività culturale fondamentale nella vita e nella storia dei popoli e dell’umanità.

Per questa data così importante scegliamo di leggere una poesia dedicata al mese di Aprile da Anna Frank. Il suo invito, rivolto a guardare il cielo fuori dalla soffitta, comunica la tristezza della segregazione e della solitudine ma, al tempo stesso, è un invito a superare  confini di sofferenza, perché esprime il pensiero della felicità legata alla libertà di guardare il cielo.

 

Aprile

Prova anche tu,
una volta che ti senti solo
o infelice o triste,
a guardare fuori dalla soffitta
quando il tempo è così bello.
Non le case o i tetti, ma il cielo.
Finché potrai guardare
il cielo senza timori,
sarai sicuro
di essere puro dentro
e tornerai
ad essere Felice.

 Anna Frank  (Francoforte 1929  –  Bergen-Belsen, 1945)

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8 Marzo: la festa di tutte le donne

Il primo, più evidente, è l’intento di rendere omaggio allo spirito femminile, che custodisce e genera il mistero della vita e ha contribuito, al pari dell’uomo, al progresso dell’umanità.

La seconda lettura è più sottile, ma in molti non mancano di sottolinearla: in genere le giornate speciali vengono dedicate alle minoranze, a quelle categorie che hanno lottato o stanno lottando per i loro diritti, per vederli riconosciuti in una società che tende a sottovalutarli.

Purtroppo, ancora oggi, le donne appartengono a questa categoria e reclamano una società più giusta che riconosca pari dignità alla donna, non nella misura in cui essa uguaglia il modello maschile, ma in quanto rispetta la sua vera natura, diversa sì, ma mai inferiore.

Ciò è dimostrato dai fatti: l’intelligenza, il lavoro, l’impegno, il coraggio delle donne sono testimoniati da tante figura femminili vissute in ogni spazio e in ogni tempo.

I nomi da citare a questo proposito sono molti, troppi per farne un elenco esaustivo, ma ognuna di queste donne ha condotto una vita speciale, fatta di dedizione assoluta all’obiettivo da raggiungere, in una società che ha spesso tentato di ostacolarne il valore.
Pensiamo a Ipazia, matematica e filosofa vissuta quasi 2000 anni fa che fu uccisa in modo atroce per la pericolosità delle sue idee, fino ad arrivare a Marie Skłodowska Curie, costretta a lasciare la Polonia, suo paese natale per terminare gli studi in Francia dove scoprì, insieme al marito, le proprietà radioattive del radio che sta alla base dei raggi X. E più avanti nel tempo troviamo Rita Levi Montalcini che, lavorando nel suo laboratorio fino all’età di 100 anni, ha scoperto il fattore di crescita delle cellule nervose consentendo la cura di malattie ritenute inguaribili.
E potremmo continuare presentando  eccellenze femminili che non riguardano solo il mondo della scienza, ma anche quello delle arti, dello sport e dell’impegno civile.

Queste persone eccezionali rappresentano un esempio importante anche per ragazze e ragazzi.

Per stimolarli a riconoscere il proprio valore e a impegnarsi per realizzarlo, a non arrendersi e a lottare quando serve, perché i talenti individuali esigono di essere espressi, pena l’infelicità e l’impossibilità di raggiungere una autentica realizzazione personale.

E LA FIGURA FEMMINILE  NELL’ EDUCAZIONE? 

Parlando di educazione dobbiamo sottolineare il ruolo fondamentale che la donna esercita anche in questo campo, un ruolo che le compete fin da quando il bambino viene alla luce e, attraverso la “cura” che la madre gli dedica, acquisisce il senso del suo valore nel mondo.

Il valore formativo dell’azione della donna prosegue poi fino alla maggiore età, se consideriamo che nella scuola italiana circa l’80% dei docenti è costituito da donne.

Sono molte le figure femminili che si sono distinte per attività di ricerca e innovazione riguardo ai processi di apprendimento e ai metodi per favorirlo. Citiamo, una fra tutte, Maria Montessori, una delle prime donne medico italiane, la quale ha attuato una vera e propria rivoluzione della pratica scolastica.
Quasi un secolo fa, essa ha messo al centro dell’atto pedagogico l’esperienza del bambino, i suoi interessi, la sua sensorialità, incoraggiandolo a sviluppare autonomia e libertà di scelta.

Storie di grandi uomini e grandi donne

 

Sarebbe ancora lungo l’elenco delle grandi donne, celebrate anche nel libro “Storie di grandi uomini e di grandi donne” edito da Raffaello Libri nella sezione Raffaello Ragazzi, alla cui lettura rimandiamo chi volesse approfondire l’argomento.

 

 

Voglio infine concludere rendendo omaggio a tutte le  donne il cui nome non comparirà mai nei libri di storia,  ma che, non per questo, sono meno importanti.

Si tratta di  lavoratrici, madri, figlie, compagne che quotidianamente tengono le fila di un equilibrio complicatissimo dividendo tempo ed energie tra impegni professionali, sociali e familiari.
Sono affiancate in questo, da uomini divenuti in genere, più collaborativi, ma la reale parità di richieste sociali tra uomo e donna non è ancora pienamente raggiunta.

Dunque auguro buon 8 marzo a tutte le donne, “comuni” o famose, per tutti gli atti di eroismo che, ogni giorno, in ogni paese del mondo, diffondono e tengono alto l’orgoglio del femminile.

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L’estate in versi

Colori della natura, colori dell’anima

Ci sono ancora le stagioni?

Quante volte sentiamo dire “le stagioni di una volta non ci sono più!”.
Quelle familiari, consuete, ricorrenti stagioni che segnano le atmosfere di un luogo, le trasformazioni di un bosco, i colori di un giardino, le abitudini, le feste e i ritmi del vivere quotidiano. Non ci sono più, ovvero non si fanno riconoscere, quando una pioggia improvvisa o un gelido vento annullano ogni presagio di bella stagione oppure quando un cielo terzo e una temperatura mite sconfiggono l’uggia e il grigio di un periodo cosiddetto invernale.

 

Eppure, le stagioni ci sono, basta aprire un libro di scuola, un testo di studio che, nelle pagine dedicate alle scienze, invita i bambini a scoprire i frutti di stagione, il letargo di certi animali, il variare di alba e tramonto. Queste le stagioni astronomiche, le quattro puntuali primavera, estate, autunno, inverno, che possono in alcune parti della terra corrispondere alle stagioni meteorologiche, le quali, nelle regioni polari o nelle zone tropicali, possono essere due, considerando i mutamenti climatici e ambientali che intervengono. Uno sguardo che sappia tener conto di una molteplicità di fattori è sempre vincente per elaborare conoscenze mirate a costruire il sapere! Poi ci sono le stagioni della storia, le stagioni dei ricordi e quelle della vita. Ricorsività e cicli che accompagnano evoluzioni e involuzioni, criticità e progresso, successo e fallimenti.

 

Siamo adesso in estate, il tempo del riposo per alcuni, della luce più intensa, dei colori più accesi.

Tra i molti modi di godere di questa stagione, rispecchiando in essa la vita, sicuramente il più meditativo è riscoprirla nelle parole, e ritrovare la sua bellezza attraverso la poesia. Ci sono molti testi, ormai classici, dedicati, appunto, all’estate, o che attraverso l’estate sollecitano il pensiero.

 

Così quando Fernanda Pivano scrive “Piovve tutta la notte/ Sulle memorie dell’estate”, il verso interpella la memoria della stagione che passa e anche la riflessione del lettore che è disponibile a interrogarsi.

 

Estate è il titolo di questa poesia di Hermann Hesse:

“Improvvisamente fu piena estate.

I campi verdi di grano, cresciuti e

riempiti nelle lunghe settimane di piogge,

cominciavano a imbiancarsi,

in ogni campo il papavero lampeggiava

col suo rosso smagliante”.

 

 

Questa la descrizione unica di Vincenzo Cardarelli:

“Distesa estate,

stagione dei densi climi

dei grandi mattini

dell’albe senza rumore

ci si risveglia come in un acquario

dei giorni identici, astrali,

stagione la meno dolente

d’oscuramento e di crisi,

felicità degli spazi,

nessuna promessa terrena

può dare pace al mio cuore

quanto la certezza di sole

che dal tuo cielo trabocca,

stagione estrema, che cadi

prostrata in riposi enormi,

dai oro ai più vasti sogni,

stagione che porti luce

a distendere il tempo

di là dai confini del giorno,

e sembri mettere a volte

nell’ordine che procede

qualche cadenza dell’indugio eterno.”

(Vincenzo Cardarelli, Estiva, 1915)

 

L’Estate è anche nei versi di Pablo Neruda:

“Ardono i seminati,

scricchiola il grano,

insetti azzurri cercano ombra,

toccano il fresco.

E a sera

salgono mille stelle fresche

verso il cielo cupo.

Son lucciole vagabonde.

crepita senza bruciare

la notte dell’estate.”

 

 

La riflessione profonda di Anna Andreevna Achmatova:

Ed è caduta la parola di pietra

Sul mio petto ancor vivo.

Non è nulla, vi ero preparata,

Ne verrò a capo in qualche modo.

Ho molto da fare, oggi:

Bisogna uccidere fino in fondo la memoria,

Bisogna che l’anima si pietrifichi,

Bisogna di nuovo imparare a vivere,

Se no… L’ardente stormire dell’estate,

Come una festa oltre la finestra.

Da tempo avevo presentito questo

Giorno radioso e la casa vuota.

(Anna Andreevna Achmatova, Sentenza, Estate 1939)

 

 

 

 

Estate è anche intimità:

“L’estate è finita

Sono più miti le mattine

e più scure diventano le noci

e le bacche hanno un viso più rotondo.

La rosa non è più nella città.

L’acero indossa una sciarpa più gaia.

La campagna una gonna scarlatta,

Ed anch’io, per non essere antiquata,

mi metterò un gioiello.”

(Emily Dickinson, Poesie, 1858-1859)

 

Estate è lasciarsi andare con Sensazione:

“Nelle azzurre sere d’estate, me n’andrò per i sentieri,

punzecchiato dal grano, calpestando l’erba fina:

sognando, ne sentirò ai miei piedi la freschezza.

Lascerò che il vento mi bagni il capo nudo.

Non parlerò, non penserò a nulla:

ma l’amore infinito mi salirà nell’anima,

e andrò lontano, molto lontano, come un vagabondo,

per la Natura, – felice come con una donna.”

(Arthur Rimbaud, Sensazione, 1870)

 

 

Estate vuol dire anche Ferragosto, così nella filastrocca, tutta giocata tra scherzo e ironia, di Gianni Rodari:

“Filastrocca vola e va

dal bambino rimasto in città.

Chi va al mare ha vita serena

e fa i castelli con la rena,

chi va ai monti fa le scalate

e prende la doccia alle cascate…

E chi quattrini non ne ha?

Solo, solo resta in città:

si sdrai al sole sul marciapiede,

se non c’è un vigile che lo vede,

e i suoi battelli sottomarini

fanno vela nei tombini.

Quando divento Presidente

faccio un decreto a tutta la gente;

“Ordinanza numero uno:

in città non resta nessuno;

ordinanza che viene poi,

tutti al mare, paghiamo noi,

inoltre le Alpi e gli Appennini

sono donati a tutti i bambini.

Chi non rispetta il decretato

va in prigione difilato”.

(Ferragosto, da Filastrocche in Cielo e in Terra, Gianni Rodari, Einaudi Ragazzi, 1996)

 

 

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21 Marzo – Giornata mondiale della poesia

Spunti di riflessione e suggerimenti operativi per scoprire insieme ai bambini il testo poetico.

Poesia e magia, direbbe il sommo Gianni Rodari, formano un binomio fantastico da far scoprire ai nostri alunni fin dalle prime classi. I bambini, per loro natura intrisi di meraviglia, di emozione, di stupore, di ingenuità, rappresentano l’humus ideale nel quale la poesia può felicemente germogliare.

Ma, perché l’approccio al testo poetico risulti completo e gratificante, è necessario percorrere due strade: quella della fruizione e quella della produzione. I bambini devono comprendere la poesia dei poeti, analizzarne la struttura, recepirne il messaggio per poter diventare poeti essi stessi ed avere così a disposizione uno strumento per comunicare emozioni, condividendole con altri in modo spontaneo, sciolto, creativo.

I testi poetici, pur essendo la massima espressione del pensiero libero, prendono vita attraverso forme e strutture differenti.

Nel Leggi e Vai, ad esempio, è proprio un poeta a spiegarlo ai bambini:

Leggi e vai - Pag. 138

Procedendo nell’analisi di componimenti differenti i bambini potranno verificare la veridicità di quanto affermato dal poeta. Per questo è importante che, in modo guidato, possano confrontarsi con tutte le tipologie, dalle più semplici (come la filastrocca) a quelle con linguaggi e contenuti più complessi.

Leggi e vai - Pag. 148

Dopo l’analisi i bambini, coadiuvati dalle proposte del laboratorio di scrittura, potranno passare alla produzione per imitazione…

Leggi e vai - Laboratorio - Pag. 69

Imparando a “costruire” nuove poesie anche attraverso modalità stimolanti e creative.

Leggi e vai - Laboratorio - Pag, 70

Leggi e vai - Laboratorio - Pag. 72

Il mondo dei poeti è un giardino pieno di fiori da cogliere. Sarà bellissimo far scoprire ai bambini che a volte la poesia si può nascondere anche dentro i testi delle canzoni.

Leggi e vai - Pag. 151

Infine, dopo aver analizzato i consigli sulla poesia del “Circolo dei lettori”:

Leggi e vai - Pag. 176

si potrà aprire una finestra interdisciplinare, chiedendo ai bambini un compito autentico:  “raccontare” la poesia con linguaggi differenti magari attraverso un video:

 

o con un’attività manuale creativa. In fondo il 21 marzo è anche il giorno in cui prende avvio la dolce Primavera…

https://flaviafranco.it/classe-quarta/compito-creativo-costruisci-la-primavera-fase-1/